Presidio Slow Food Mandorla di TORITTO

Gli studi dell’Istituto Sperimentale Agronomico di Bari hanno dimostrato che l’eccezionale gusto della mandorla di Toritto proviene dall’equilibrio di grassi polinsaturi vegetali. C’è un’ottimale quantità di Vitamina E. Dal punto di vista medico sono salutari verso l’osteoporosi,un importante componente della vitamina E è il tocoferolo che svolge un importante azione antiossidante nell’organismo umano, rallenta i processi di ossidazione degli acidi grassi insaturi,ostacolando i processi di invecchiamento. e  hanno persino un effetto antidepressivo. La quantità ideale giornaliera è di 4-5 mandorle. La pasta di mandorle ricavata dalla mandorla di Toritto non ha eguali e viene considerata anche superiore a quella siciliana perché produce un gusto più bilanciato.  La mandorla di Toritto è citata nei principali testi di agronomia tra la fine del XIX ed inizi del XX secolo (come la famosa pubblicazione del  Fanelli del 1932). La più celebre “Filippo Cea”. La cultivar Filippo Cea risale agli inizi del XX secolo ed ha avuto origine nel podere in contrada Matine del torittese Filippo Cea, nato nel 1858. Questa, presenta caratteristiche di eccellenza: ha un alto contenuto in olio e acidi grassi polinsaturi, una bassissima acidità e un sapore intenso ma, allo stesso tempo, equilibrato, con note di burro. La “Mandorla di Toritto” è costituito per la quasi totalità dai frutti della cultivar autoctona “Filippo Cea” (almeno il 70%), contraddistinta da un seme dolce e da straordinarie caratteristiche aromatiche che la rendono la varietà principe nella preparazione del latte di mandorla e in tutte le lavorazioni dolciarie. L’eccezionale profilo organolettico e nutrizionale della mandorla “Filippo Cea” è stato comprovato da vari studi condotti dall’ex stazione agraria e successivamente dall’Istituto sperimentale agronomico di Bari, che hanno rilevato l’elevato contenuto in olio di questo frutto (59,57 %), di cui quasi il 74 % è rappresentato dall’acido oleico, seguito da un 18,6 % di acido linoleico. Questi acidi grassi giocano un ruolo di estrema importanza nell’alimentazione umana, così come riconosciuto dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che ha autorizzato l’utilizzo di specifici claims salutistici in riferimento a queste molecole e al loro effetto nel contrastare l’aumento della concentrazione ematica del colesterolo. Oltre all’ormai consolidato impiego nelle preparazioni dolciarie, in risposta ai sempre più frequenti casi di malattie metaboliche (intolleranza al lattosio) e alle richieste di una fetta di mercato in continua espansione, qual è quella dei consumatori vegetariani o comunque attenti al consumo di prodotti ecosostenibili e di qualità. La mandorla di Toritto ha conosciuto negli ultimi anni una grande affermazione nei circuiti della migliore gastronomia italiana ed internazionale: protagonista di questo successo è stato il Presidio di Slow Food «Mandorla di Toritto»,promosso da un gruppo di giovani torittesi che inziarono la valorizzazione negli anni 90 . « Le aziende sono selezionate in base a requisiti imposti da una commissione nazionale di Slow Food e sottoposte ad ispezione. Le qualità organolettiche ed il perfetto bilanciamento di grassi polinsaturi provengono da un terroir e un clima  specifico, un unicum di terreni idonei alla mandorlicoltura. Rende le due i varietà autoctone come la “Filippo Cea” e la “Antonio Devito” Eccezionali . Un importante risultato dell’opera svolta dal Presidio è stato l’inserimento nell’elenco nazionale del Ministero dei prodotti tipici e tradizionali, con segnalazioni sulla stampa specializzata tra cui il Gambero Rosso; il programma della Rai Geo & Geo. e altro.  E ancora Un appuntamento fisso è il Salone del Gusto di Torino, vetrina dell’eccellenza enogastronomica italiana ed internazionale,di cui l’azienda Rubertis Gaetano ne e presente.